ECONOMIA IN STALLO: PETROLIO IN CALO, MA INFLAZIONE ALTA E SALGONO I TASSI; SI FERMA IL TURISMO

26 giugno 2026

Il quadro economico internazionale continua a mostrare segnali di debolezza e incertezza. Sebbene il prezzo del petrolio sia in calo rispetto ai mesi precedenti, permane il rischio di tensioni sul fronte dell'offerta, con la stagione estiva che potrebbe rappresentare una fase particolarmente delicata per gli equilibri del mercato energetico.

Sul fronte dei prezzi, l'inflazione resta elevata in Europa, inducendo la Banca Centrale Europea a proseguire nella politica di rialzo dei tassi di interesse. Il costo del credito più elevato rende più complessi gli investimenti delle imprese e contribuisce a frenare la domanda interna, con primi segnali di rallentamento dei consumi e una battuta d'arresto delle esportazioni.

In Italia, il comparto industriale continua a mostrare una buona capacità di tenuta, ma la crescita complessiva risente della debolezza del settore dei servizi, penalizzato dall'arresto della spinta proveniente dal turismo. Ne deriva un contesto di sostanziale stallo dell'economia, caratterizzato da una dinamica della domanda ancora fragile.

Lo scenario internazionale rimane eterogeneo: l'industria tedesca continua a registrare una fase di contrazione, mentre gli Stati Uniti confermano un percorso di crescita più sostenuto. La Cina, invece, procede a due velocità, con comparti ancora dinamici che convivono con persistenti criticità in altri settori dell'economia.

Leggi il rapporto completo del Centro Studi Confindustria


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