TECNOLOGIE PER IL LEGNO: NEL 2024 IL “MADE IN ITALY” SI FERMA A 2,4 MILIARDI

18 febbraio 2025

Sono ancora tempi “complessi” quelli che l’industria italiana delle tecnologie per la lavorazione del legno e la produzione di mobili sta attraversando. I dati a pre-consuntivo relativi al 2024 dimostrano quanto le “incertezze” che per troppo tempo hanno condizionato l’effettiva efficacia dei provvedimenti “Industria 5.0” e il perdurare delle conseguenze della invasione russa in Ucraina e del conflitto israelo-palestinese – accompagnati dalla stagnazione dovuta alla eccezionale domanda degli anni precedenti – abbiano inciso sui risultati complessivi.

Secondo un primo bilancio delineato dall’Ufficio studi di Acimall, l’associazione confindustriale che rappresenta le imprese del settore, la produzione 2024 si è attestata a quota 2,43 miliardi di euro, l’8,3 per cento in mento rispetto al 2023.

In calo sia le esportazioni (1,7 miliardi, meno 7,8 per cento) che la domanda interna (730 milioni, meno 9,5 per cento), a fronte di un crollo delle importazioni (180 milioni, meno 40,2 per cento) che dimostra come l’offerta italiana sappia comunque “dominare” la domanda di tecnologia.

Un dato, quest’ultimo, che di fatto “sostiene” la bilancia commerciale (1,52 miliardi di euro, meno 1,5 per cento rispetto al consuntivo 2023), mentre il consumo apparente si ferma a 910 milioni, il 17,9 per cento in meno rispetto all’anno precedente; numeri che pongono comunque l’Italia nelle primissime posizioni della classifica della domanda di tecnologie per il legno sia a livello europeo che mondiale.

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